Ecografia - Radiologia 3D

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Ecografia

 

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Èquipe servizio ecografico

 


Prof.      Giuseppe Pedoia                       
Dott.sa  Raffaella Poletti Venegoni             
Dott.      Giuliano Sironi                              



Specialista in Radiologia
Specialista in Radiologia
Specialista in Chirurgia Vascolare

 


ECOTOMOGRAFIA


Si intende per Ecotomografia l’uso degli ultrasuoni a scopo diagnostico che allo stato attuale è largamente diffuso presso diversi specialisti quali: il radiologo, il cardiologo, il chirurgo, il ginecologo e altri.
La sua diffusione è tale che è stata paragonata a quella dello stetoscopio che è quotidianamente nelle mani di tutti i medici.
Durante la prima guerra mondiale gli ultrasuoni sono stati impiegati per l’avvistamento dalle navi dei sommergibili nemici.
I primi risultati in campo medico furono comunicati al Congresso Americano nell’Illinois nel 1962.
Sono stati primariamente esaminati: l’Encefalo, l’Occhio, l’Embrione nell’Utero Materno, il Cuore e la Mammella.
Gli ultrasuoni sono onde meccaniche come quelle sonore che hanno bande di frequenza al di sopra di 20.000 cicli/sec Hz, non percepibili dall’orecchio umano ma da quello di alcuni animali fra i quali i pipistrelli e i delfini.
Sono generati da sonde costituite da materiali  come per esempio i cristalli di quarzo e la tormalina o altri sintetici che mancando di centro di simmetria, quando vengono sollecitati da un impulso elettrico, si comprimono  e vibrando generano  ultrasuoni (trattasi dell’effetto piezoelettrico).
Il fascio di ultrasuoni proiettato  nelle parti del corpo da esaminare da luogo a segnali acustici di ritorno (echi) che opportunamente tradotti in immagini visibili permettono di formulare la diagnosi di numerose malattie , in tempo reale.
Immediata è la possibilità di differenziare le formazioni a struttura solida da quelle a contenuto liquido.

Le applicazioni cliniche sono vastissime e riguardano :

•  il procedimento diagnostico
•  la pianificazione della terapia
•  il controllo periodico dei pazienti a rischio
•  l’interventistica (biopsie mirate, indagini intraoperatorie)
•  lo studio di cavità, con sonde miniaturizzate

Si utilizza anche l’effetto Doppler (dal nome dell’austriaco che ha descritto il fenomeno), che consente di valutare le variazioni di frequenza che un fascio di ultrasuoni subisce, venendo riflesso da corpi in movimento, quali  i globuli rossi circolanti nel cuore e nei vasi.                         
Esso viene applicato  per studiare:

•  l’attività cardiaca
•  le condizioni dei vasi sanguigni
•  le caratteristiche di alterazioni vascolarizzate

Oltre ai visceri  profondi nel cavo addominale si esaminano anche, con profitto, le parti molli il cui studio, in passato, aveva unicamente il sussidio dell’esame clinico e non di quello strumentale.
Fra le varie indicazioni in campo ginecologico è di interesse particolare la possibilità di monitoraggio del ciclo ovarico. In ostetricia si segue agevolmente lo sviluppo fetale che avviene nei trimestri della gravidanza.
I principali vantaggi ben noti  dell’ecografia sono:

•  la non pericolosità (non si tratta  di impiego di raggi x)
•  la ripetibilità nel tempo
•  il costo relativamente limitato rispetto ad altre indagini strumentali come la tomografia computerizzata
   e la risonanza magnetica


Le potenzialità diagnostiche degli ultrasuoni sono in continuo ampliamento: si dispone attualmente di sonde di diversa frequenza e si impiegano mezzi di contrasto che  migliorano le immagini.
La disponibilità di sistemi informatici sempre più sofisticati consente la ricostruzione in tre dimensioni  volumetriche Si ottengono immagini armonizzate di maggiore evidenza e di agevole interpretazione.
La recente metodica elastosonografica consente altresì valutazioni funzionali.
Sono riferiti risultati anche in campo terapeutico impiegando basse frequenze.




 
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